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ITALIA

FInale di Champions del 3 giugno 2017

Torino, 10 anni di carcere ai 4 ragazzi che scatenarono il caos a Piazza San Carlo

Sono accusati di omicidio preterintenzionale, lesioni, rapina e furto. Nei loro confronti erano state chieste pene di poco superiori ai 14 anni. Due morti e oltre 1600 feriti

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Sono stati condannati a poco più di 10 anni di carcere i quattro ragazzi di origine maghrebina che, secondo la procura, avrebbero causato il panico in piazza San Carlo a Torino durante la finale di Champions League del 3 giugno 2017 tra Juventus e Real Madrid, spruzzando spray al peperoncino tra i tifosi.

I quattro sono accusati di omicidio preterintenzionale, lesioni, rapina e furto. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano chiesto pene di poco superiori ai 14 anni. In piazza ci furono 1.672 feriti e, in seguito, morirono due donne per le lesioni riportate.

La gup Maria Francesca Abenavoli, al termine di un rito abbreviato, ha inflitto 10 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione a Sohaib Bouimadaghen (soprannominato "Budino"), a Hamza Belghazi e a Mohammed Machmachi, di 21, 20 e 21 anni; per Aymene El Sahibi, 22 anni, considerato autore di un minor numero di furti, la pena è di 10 anni, 3 mesi e 24 giorni.

A perdere la vita furono Erika Pioletti, di Domodossola, e la torinese Marisa Amato. I 4 imputati sono detenuti. La giudice, per motivi di procedura, alla lettura della sentenza ha ripristinato l'ordine di custodia cautelare in relazione al decesso della Pioletti. 

"Mi aspettavo qualcosa di diverso e di meglio e rimango convinto della nostra ricostruzione dei fatti: non ci fu la rapina all'origine della tragedia". Così l'avvocato Basilio Foti commenta la condanna ai quattro ragazzi di origine magrebine che, il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo, sotto il maxischermo che proiettava la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, scatenarono il caos nel tentativo di mettere a segno una rapina. "Leggeremo le motivazioni e - aggiunge - faremo appello. Questa non è giustizia".