ITALIA
Sicurezza
Ultrà Juve, Daspo per 38 persone: per la prima volta anche 5 decennali
E' stata applicata la nuova normativa, introdotta dal decreto Sicurezza bis, nella parte in cui eleva fino a 10 anni il Daspo
Dovranno restare per anni lontano dagli stadi gli ultrà della Juventus coinvolti nell'inchiesta 'Last Banmer', che nei giorni scorsi ha azzerato i vertici del tifo organizzato bianconero. Per la prima volta, nei loro confronti sono stati emessi anche 5 Daspo decennali. Sono 38 quelli irrogati dal questore di Torino, Giuseppe De Matteis.
Dei 38 Daspo, 15 sono con obbligo di firma. E di questi ultimi, 12 riguardano tifosi a cui è stata applicata una misura cautelare e 3 denunciati in stato di libertà ma già destinatari di Daspo pregressi.
Per la prima volta è stata applicata la nuova normativa, introdotta dal decreto sicurezza bis, nella parte in cui eleva fino a 10 anni il Daspo e dà la possibilità di inserire in questo provvedimento "i divieti applicabili all'avviso orale o alla sorveglianza speciale previsti dal codice antimafia", per esempio "il divieto di possedere e usare apparati di comunicazione radiotrasmittente e qualsiasi tipo di arma anche a modesta capacità offensiva, armi giocattolo e miscele irritanti".
Dei 38 soggetti raggiunti dal Daspo, 12 erano già stati colpiti da provvedimenti precedenti, mentre per 26 si è trattato della prima irrogazione. In corso approfondimenti finalizzati alla proposta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e di eventuali misure patrimoniali nei confronti di alcuni degli indagati.
Dei 38 Daspo, 15 sono con obbligo di firma. E di questi ultimi, 12 riguardano tifosi a cui è stata applicata una misura cautelare e 3 denunciati in stato di libertà ma già destinatari di Daspo pregressi.
Per la prima volta è stata applicata la nuova normativa, introdotta dal decreto sicurezza bis, nella parte in cui eleva fino a 10 anni il Daspo e dà la possibilità di inserire in questo provvedimento "i divieti applicabili all'avviso orale o alla sorveglianza speciale previsti dal codice antimafia", per esempio "il divieto di possedere e usare apparati di comunicazione radiotrasmittente e qualsiasi tipo di arma anche a modesta capacità offensiva, armi giocattolo e miscele irritanti".
Dei 38 soggetti raggiunti dal Daspo, 12 erano già stati colpiti da provvedimenti precedenti, mentre per 26 si è trattato della prima irrogazione. In corso approfondimenti finalizzati alla proposta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e di eventuali misure patrimoniali nei confronti di alcuni degli indagati.