Smentita l'indiscrezione de Il Sole-24 Ore
Tav, Palazzo Chigi: si va verso un rinvio, i bandi non partiranno lunedì
Conte: "Governo ridiscuterà integralmente l'opera". Salvini esclude la crisi di governo. Ma senza intesa, spiega, decidono il Parlamento o un referendum. Gli imprenditori favorevoli al progetto: azioni legali se i bandi non partono. E a Torino tornano in piazza le Madamine Sì Tav
"Si va verso rinvio dei bandi. Non partiranno lunedì". E' quanto puntualizzano fonti di Palazzo Chigi, dopo la notizia diffusa dal sito on line del Sole24Ore, secondo cui Palazzo Chigi ha inviato una lettera alla Telt "per autorizzare l'approvazione di avvisi per i 2,3 miliardi di lavori del tunnel di base della Tav con la clausola di dissolvenza che sarà motivata dall'avvio della procedura di revisione del trattato italo-francese".
Telt, lunedì partono "inviti" per lotti Francia
"Preso atto delle posizioni dei due governi vi informiamo che, in assenza di atti giuridicamente rilevanti che comportino istruzioni di segno contrario, abbiamo previsto che il Cda fissato per l'11 marzo 2019 autorizzi la Direzione a pubblicare gli 'avis de marchés' (inviti a presentare candidatura) relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo" per avere il finanziamento Ue per il 2019. Lo scrive Telt nella lettera inviata al premier Giuseppe Conte.
Comité Lyon-Turin,con rinvio si bruciano 300 mln
"Ogni nuovo rinvio significherebbe uno spreco di centinaia di milioni di euro, dalla perdita dei 300 milioni di euro di fondi Ue fino alle spese legate ai ritardi nei lavori". Lo ha detto all'ANSA il delegato generaledel Comité Transalpine Lyon-Turin, Stéphane Guggino, commentandole notizie provenienti dall'Italia.
Chiamparino, lettera P.Chigi da repubblica banane
La lettera di Palazzo Chigi invitaTelt "a non fare i capitolati d'appalto, lasciando aperto uno spiraglio non chiarissimo. Vedremo lunedì". Lo rende noto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a margine del flash mob delle madamin a favore della Torino-Lione. "È come se il governo dicesse di far partire le manifestazioni d'interesse, sapendo già che i capitolati d'appalto non sarannomai affidati - aggiunge - una roba da Repubblica delle banane".
"Se dovesse essere così, martedì farò partire la richiesta al ministero degli Interni per l'autorizzazione a tenere una consultazione popolare lo stesso giorno delle elezioni regionali ed europee". ha aggiunto Chiamparino.
Di Maio: questione risolta, ora andiamo avanti
"Sulla Tav la situazione si sta risolvendo positivamente. Quindi ora parliamo di altro e andiamo avanti". Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio su facebook.
Fico, il no è battaglia identitaria M5S
Il no alla Tav è una "battaglia identitaria del Movimento" cinquestelle. Lo ha detto a Napoli il presidente della Camera, Roberto Fico, a Napoli. "Nel 2005 la prima riunione non del movimento perché non esisteva, ma dei meetup che nascevano fu fatta a Torino perché quel giorno c'era la grande manifestazione per dire no alla Tav - racconta Fico -eravamo un centinaio di persone, oggi alcuni non ci sono, c'era anche Beppe Grillo, finì la riunione e andammo tutti alla manifestazione No Tav". Fico sottolinea che "non era un'idea ideologica o per dire no a qualcosa, era per dire di cambiarerotta rispetto a opere che non servono e non servivano, condocumenti concreti e sostanziali".
Casaleggio, non penso ci sia una crisi
"Non penso ci sia una crisi di Governo". Risponde cosi' Davide Casaleggio, presidente dell'associazione Rousseau, ai giornalisti che gli chiedevano dello spettro di una caduta di governo viste le diverse posizioni nella maggioranza sulla Tav. Lo ha dichiarato a margine della sua partecipazione a 'Villaggio Rousseau' al Palazzo delle Stelline di Milano, la due giorni dedicata alla piattaforma di riferimento del Movimento 5 Stelle, che vedra' domani la partecipazione del vicepremier Luigi Di Maio.
Salvini, senza intesa, voto Camere o referendum
"Sono disponibile a tutto: se non c'èa ccordo del governo, si può pronunciare il Parlamento, s ipossono pronunciare gli italiani con un referendum consultivo.L'accordo si può trovare in Parlamento o nel Paese". Lo dice il vicepremier Matteo Salvini .
"Noi regaliamo agli italiani cinque anni di Governo, non c'è nessuna crisi in vista". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, arrivando all'Hotel Principe di Savoia di Milano per un pranzo organizzato in occasione del suo compleanno. "La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare con il futuro degli italiani. Molto semplicemente abbiamo su alcuni temi idee diverse", ha risposto a chi gli chiedeva se riceverà in regalo la Tav dal vicepremier Luigi Di Maio. "Nel contratto c'è la revisione dell'opera che arriva da lontano, che si può rivedere, modificare, vedere dove risparmiare. Io rimango convinto che la Tav si debba fare per collegarci al resto d'Europa. Però non è questo né altro che mette in discussione un Governo che in nove mesi ha fatto tanto", ha spiegato Salvini.
Centinaio: 'Non penso che il governo sia a rischio'
"Penso che il governo non sia a rischio". Così il ministro leghista dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio a Tgcom24. "Stiamo andando bene con vari progetti e non penso che la Tav possa mettere in crisi un governo - afferma -. Ormai per gli italiani questa cosa della TAV sembra la diatriba su Mazzola e Rivera o su Coppi e Bartali. Oltre alla problematica della TAV l'Italia ha bisogno di vere infrastrutture". "Abbiamo bisogno di porti e aeroporti all'altezza del nostro paese e abbiamo bisogno dell'alta velocità - ha aggiunto Centinaio, esponente leghista molto vicino a Matteo Salvini -. Io da ministro dell'agricoltura e del turismo devo trasportare il più velocemente possibile e in modo efficiente, merci e persone. Quindi non entro nella questione della TAV ma entro nei dibattiti di quegli amministratori che vogliono andare avanti con le infrastrutture perché l'Italia ne ha bisogno".
Gariglio(Pd),se non partono bandi esposto a Corte Conti
"Siamo convinti che la Tav si debbafare e non arretreremo di un centimetro. Se lunedì non partono ibandi, siamo pronti a presentare un esposto alla Corte dei Conti". Lo ha detto Davide Gariglio, parlamentare torinese del Pd, incontrando a Torino i rappresentanti delle associazioni di categoria a favore della Torino-Lione.
Imprese incontrano parlamentari: Se no bandi valutiamo azioni legali
Le 33 associazioni delle imprese e del lavoro del Piemonte hanno evidenziato di stare valutando, tramite i propri uffici legali, tutte le azioni esperibili nell'ipotesi in cui non venissero pubblicati i bandi sulla Tav nei termini previsti, oppure messe in atto procedure volte a rallentare o contrastare il corretto completamento dell'iter necessario alla realizzazione dell'opera. Lo fanno sapere le Associazioni in una nota al termine dell'incontro fra le associazioni con i parlamentari sulla Torino-Lione. Il dibattito ha consentito di condividere le istanze del sistema economico locale nei confronti dell'opera.