POLITICA
Votati sulla piattaforma Rousseau
M5S, in 200 passano al secondo turno delle Europarlamentarie
Il sito del Blog delle Stelle : "Stiamo selezionando le persone che andranno in Europa per continuare a cambiare l'Italia e iniziare a cambiare tutta l'Europa"
Sono duecento i candidati alle europarlamentarie organizzate dal movimento 5 stelle, che passano al secondo turno. È quanto si legge in un post sul Blog delle Stelle."Gli altri parlano, il MoVimento 5 Stelle agisce" ed è "l'unica forza politica che fa partecipare alla scelta delle candidature tutti i suoi iscritti. Gli altri partiti li decideranno come sempre in qualche segreta stanza", commenta il Movimento.
Sono passati al secondo turno i dieci candidati più votati di ogni Regione: 120 per le sezioni Nord occidentale, Nord orientale e Centrale, 60 per quella Meridionale e 20 per quella delle Isole.
C'è Filippo Nogarin in Toscana, la 'Iena' Dino Giarrusso in Sicilia, Giacinto De Taranto in Campania (ingegnere aerospaziale che, 5 anni fa, risultava tra gli undici italiani selezionati per la missione Mars One, ideata per "colonizzare" il Pianeta Rosso) e Viviana Dal Cin in Friuli Venezia-Giulia, prima non eletta alla Camera: sono alcuni fra i 200 candidati M5S che passano al secondo turno.
Scatta la fase due che, entro inizio aprile, darà i candidati del Movimento per Strasburgo. Con l'incognita dei capilista, sui quali il capo politico Luigi Di Maio ha un totale potere decisionale.
Tra i candidati che hanno passato il primo test anche Enrico Petrocchi in Liguria, in campo in passato per il Comune di Genova, Fabio Massimo Castaldo e Dario Tamburrano, Laura Ferrara in Calabria e due attivisti conosciuti soprattutto localmente come Daniele Cucinotta e Piero Puozzo in Val d'Aosta.
In Sicilia ce l'ha fatta l'uscente Ignazio Corrao mentre non ha superato lo sbarramento iniziale l'imprenditore Gianluca Maria Calì.
Tornano a casa anche il fisico al Cern di Ginevra, Daniele De Pedis, balzato alle cronache per un thriller sull'11 settembre dove mescolava fantasia a teorie politiche e che però ha incassato solo quattro voti. Niente da fare anche per l'architetto romano Luciano Calosso che, nel 1981 vinse un David di Donatello per Fontamara nè per Paolo Ciarrocca, giornalista e scrittore, fondatore del sito di Wall Street Italia e tra i testimoni dell'attacco al World Trade Center.
Non passa anche Samuel Sorial, fratello dell'ex parlamentare Giorgio Sorial, e neppure un nome legato al Movimento, come quello di Roberto Giacomelli, mental coach e membro dell'associazione Gianroberto Casaleggio.
Sono passati al secondo turno i dieci candidati più votati di ogni Regione: 120 per le sezioni Nord occidentale, Nord orientale e Centrale, 60 per quella Meridionale e 20 per quella delle Isole.
C'è Filippo Nogarin in Toscana, la 'Iena' Dino Giarrusso in Sicilia, Giacinto De Taranto in Campania (ingegnere aerospaziale che, 5 anni fa, risultava tra gli undici italiani selezionati per la missione Mars One, ideata per "colonizzare" il Pianeta Rosso) e Viviana Dal Cin in Friuli Venezia-Giulia, prima non eletta alla Camera: sono alcuni fra i 200 candidati M5S che passano al secondo turno.
Scatta la fase due che, entro inizio aprile, darà i candidati del Movimento per Strasburgo. Con l'incognita dei capilista, sui quali il capo politico Luigi Di Maio ha un totale potere decisionale.
Tra i candidati che hanno passato il primo test anche Enrico Petrocchi in Liguria, in campo in passato per il Comune di Genova, Fabio Massimo Castaldo e Dario Tamburrano, Laura Ferrara in Calabria e due attivisti conosciuti soprattutto localmente come Daniele Cucinotta e Piero Puozzo in Val d'Aosta.
In Sicilia ce l'ha fatta l'uscente Ignazio Corrao mentre non ha superato lo sbarramento iniziale l'imprenditore Gianluca Maria Calì.
Tornano a casa anche il fisico al Cern di Ginevra, Daniele De Pedis, balzato alle cronache per un thriller sull'11 settembre dove mescolava fantasia a teorie politiche e che però ha incassato solo quattro voti. Niente da fare anche per l'architetto romano Luciano Calosso che, nel 1981 vinse un David di Donatello per Fontamara nè per Paolo Ciarrocca, giornalista e scrittore, fondatore del sito di Wall Street Italia e tra i testimoni dell'attacco al World Trade Center.
Non passa anche Samuel Sorial, fratello dell'ex parlamentare Giorgio Sorial, e neppure un nome legato al Movimento, come quello di Roberto Giacomelli, mental coach e membro dell'associazione Gianroberto Casaleggio.