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ITALIA

Indagati il comandate della municipale e l’ex vicesindaco

Corruzione: blitz della Finanza, arrestato il sindaco di Favignana

24 gli indagati nelle indagini della Guardia di Finanza. Svelato un "accertato accordo corruttivo". Circa 2 milioni di euro il danno erariale

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È agli arresti domiciliari il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto. Le  accuse sono  corruzione, falso e turbativa d'asta. I finanzieri del comando provinciale di Trapani hanno notificato undici misure cautelari nell'ambito di un'indagine della Procura di Trapani sulla gestione del Comune e del sistema di approvvigionamento idrico.
 
Ai domiciliari anche il comandante della polizia municipale e l'ex vicesindaco, oltre che il dipendente di una compagnia di navigazione con sede a Napoli.
 
In totale sono 24 gli indagati dai pm di Trapani, oltre ai quattro arresti domiciliari, tre persone sono sottoposte al divieto di dimora, una all'obbligo di dimora e tre sono stati interdetti dall'esercizio di un pubblico ufficio.
 
Danni per 2 milioni di euro 
Durante le indagini i finanzieri hanno "accertato un accordo corruttivo" tra il sindaco, il vice sindaco pro tempore e un assessore del comune di Favignana con i responsabili e i dipendenti di due società che avevano ottenuto dal Ministero della Difesa la gestione della fornitura di acqua potabile, attraverso navi cisterna, nelle isole minori. Quantificato un danno erariale per circa 2 milioni di euro.
  
Le indagini dopo una lettera anonima
Le indagini sono state compiute dalla Tenenza di Favignana che, nel settembre 2017, era stata delegata dalla procura della Repubblica di Trapani ad approfondire il contenuto di uno scritto anonimo in cui veniva segnalata una non trasparente gestione del Comune di Favignana e  diversi presunti abusi d'ufficio commessi dal sindaco e da altri amministratori e funzionari pubblici dell'ente.
 
Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, è emerso un più ampio scenario di generale e diffusa illegalità nel funzionamento dell'apparato amministrativo comunale, facendo emergere, notano le fiamme gialle, "la sistematica e piuttosto disinvolta commissione di molteplici illeciti", con particolare riguardo alla gestione delle risorse e degli approvvigionamenti idrici, agli affidamenti di lavori e servizi pubblici afferenti all'Area Marina Protetta delle Isole Egadi, alle attività ispettive di competenza della locale Polizia municipale ed al settore finanziario e dell'ufficio tecnico.
 
Le ricompense degli imprenditori "favoriti"
Dal canto loro gli imprenditori favoriti dal "collaudato illecito sistema", ricompensavano i pubblici funzionari con vari vantaggi, tra cui l'assunzione di parenti e conoscenti quali lavoratori dipendenti in seno alla predetta compagnia di navigazione partenopea o mediante contributi annuali di svariate migliaia di euro a favore del Comune di Favignana, che dal sindaco venivano poi ridistribuiti alle varie associazioni coinvolte nell'organizzazione della festa patronale.  
 
Abusi e illeciti durante elezioni 2018
Le indagini hanno inoltre rivelato la commissione da parte del primo cittadino, soprattutto durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative del giugno 2018, di numerosi abusi ed illeciti, con la collaborazione del compiacente comandante della locale Polizia municipale.