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SPORT

Il comunicato

Basket. La Virtus Roma conferma la rinuncia al campionato: costi insostenibili

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Piero Bucchi (foto d'archivio Ansa)
Nella serata di ieri la Virtus Roma "ha comunicato con vivo rammarico a FIP e Lega Basket Serie A la decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione di ritirare la società dal campionato in corso. Tale sofferta decisione è stata presa dopo aver constatato l’assoluta e oggettiva impossibilità di sostenere i costi necessari per portare a termine la stagione".

"Il protrarsi della legislazione emergenziale relativa alla pandemia ha provocato, in modo non preventivabile e non evitabile, il totale azzeramento dei ricavi; e la compagine sociale, che pure ha sostenuto per decenni, con notevoli sacrifici economici, l’attività sportiva della squadra ha dichiarato la propria indisponibilità – in considerazione del particolarissimo e imprevedibile momento storico – a proseguire nel farlo. Il tentativo di trovare soggetti disposti ad acquisire o a sostenere in qualunque modo la società è stato svolto in ogni direzione, in Italia e oltre oceano, ma nessuno di questi, nonostante le vantaggiose condizioni proposte, ha dato esito positivo, probabilmente avendo constatato l’impossibilità di generare ricavi".

"È forte il rammarico, sia in considerazione della storia sportiva della società, sia della sua importanza per la città di Roma, sia per il disagio creato allo svolgimento del campionato. Tuttavia, la decisione è stata resa inevitabile dagli eventi".

"Una profonda amarezza, ma non si poteva andare avanti". Ai microfoni di ReteSport 104.2 - come riporta LaPresse - questa mattina è intervenuto Piero Bucchi, coach della Virtus Roma.

"Era impossibile andare avanti, le condizioni di lavoro erano proibitive da mesi, penso che la decisione fosse già nell'aria da tempo, credo che ormai fosse inevitabile, perché raddrizzare questa situazione sarebbe stato molto oneroso, la famiglia Toti dopo 20 anni ha deciso di interrompere questa avventura. Il dispiacere è enorme - ha aggiunto - i Toti hanno fatto tanto per questa squadra, ma in questo momento la Virtus - società molto importante per il basket italiano - necessitava di un investimento molto importante".

"C'è grande rammarico, c'è tanta sofferenza in questa decisione, anche da parte della famiglia Toti, che ha fatto grandi sacrifici in questi anni e sono convinto che non avrebbe voluto arrivare a questo punto".

Bucchi ha raccontato anche le condizioni gravi della Virtus delle ultime settimane: "Negli ultimi 2 mesi i giocatori si allenavano a singhiozzo, alcuni non venivano neanche in palestra, la situazione era già molto difficile, abbiamo vinto delle gare allenandoci pochissimo, è stato un lento declino. Evidentemente le promesse che la famiglia Toti aveva ricevuto dalle istituzioni e da coloro che avevano promesso l'eventuale affiancamento non sono state mantenute. Si sono ritrovati soli e non ce l'hanno fatta"