ITALIA
Il delitto all’alba
Bari. Uccide il fidanzato della ex e ferisce il padre e la ragazza
Arrestato il responsabile dell’omicidio. È un pregiudicato. Le accuse: omicidio volontario e duplice tentato omicidio
L’aggressione, dopo una lite violenta, è avvenuta sotto la casa della vittima al centro di Bitetto, provincia di Bari. Nicola Brescia, 26 anni, è stato accoltellato a morte dall’ex fidanzato della sua ragazza. In casa in quel momento c’era anche lei, 22 anni, con il padre di Nicola, che sono stati feriti.
Ad assistere all’omicidio uno dei figli della coppia, un maschietto di 4 anni.
L’altra figlia, di 7 anni, era invece dai nonni in un altro comune della provincia.
Secondo una prima ricostruzione l'ex fidanzato della 22enne sarebbe andato sotto casa all’alba. Qui sarebbe scoppiata la lite, forse per motivi passionali.
L’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione. Durante la lite l’assassino ha estratto un coltello, colpendo Nicola Brescia per 5 volte.
Feriti anche l’ex fidanzata e il padre della vittima. Quando è arrivato il 118 per Nicola non c’era niente da fare. I feriti sono stati ricoverati all'ospedale Di Venere di Carbonara e al San Paolo. Non sarebbero in pericolo di vita.
L'autore dell’omicidio è un pregiudicato, bloccato mentre si rifugiava nella sua casa.
Ora è in stato di arresto in flagranza con le accuse di omicidio volontario e duplice tentato omicidio.
I Carabinieri non hanno ancora trovato il coltello.
Ad assistere all’omicidio uno dei figli della coppia, un maschietto di 4 anni.
L’altra figlia, di 7 anni, era invece dai nonni in un altro comune della provincia.
Secondo una prima ricostruzione l'ex fidanzato della 22enne sarebbe andato sotto casa all’alba. Qui sarebbe scoppiata la lite, forse per motivi passionali.
L’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione. Durante la lite l’assassino ha estratto un coltello, colpendo Nicola Brescia per 5 volte.
Feriti anche l’ex fidanzata e il padre della vittima. Quando è arrivato il 118 per Nicola non c’era niente da fare. I feriti sono stati ricoverati all'ospedale Di Venere di Carbonara e al San Paolo. Non sarebbero in pericolo di vita.
L'autore dell’omicidio è un pregiudicato, bloccato mentre si rifugiava nella sua casa.
Ora è in stato di arresto in flagranza con le accuse di omicidio volontario e duplice tentato omicidio.
I Carabinieri non hanno ancora trovato il coltello.