ECONOMIA
Rimborsi
Truffati banche, appello associazioni a Mattarella: è Vajont risparmio
Al via a Palazzo Chigi la riunione dedicata al tema dei risarcimenti bancari tra l'esecutivo e le associazioni dei risparmiatori. Presenti all'incontro il premier Giuseppe Conte, i ministri Giovanni Tria e Riccardo Fraccaro, isottosegretari Alessio Villarosa (M5S) e Massimo Bitonci (Lega).
Appello associazioni a Mattarella, è Vajont risparmio
Un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è quello che verrà consegnato oggi pomeriggio da una rappresentanza delle associazioni dei consumatori: hanno raccolto circa mille firme per denunciare il 'Vajont del risparmio' generato dalla truffa delle banche in danno dei risparmiatori e per chiedere il giusto ristoro previsto dalla legge.
Al Capo dello Stato i truffati, assistititi da Adusbef, Condacons Veneto e Consumatori attivi Fgv, rappresentano "l'emergenza sociale di migliaia di famiglie private dai risparmi da ormai sei anni mentre le emergenze della crisi economica, di salute e dell'età sono arrivate drammaticamente puntuali". Di 220mila risparmiatori, viene fatto presente, oltre i due terzi hanno un'età che va oltre i 65 anni. Al presidente si chiede di censurare i "gravi comportamenti che, dall'aprile dell'anno scorso, hanno prima disatteso quanto è stato deliberato all'unanimità dal Parlamento" con la legge di bilancio.
Nell'appello si censurano i tempi: "si è perso un anno e mezzo, una vergogna, un secondo tradimento dei risparmiatori", ma si stigmatizzano anche contenuti delle norme "inadeguati per una giusta tutela", visto che l'indennizzo previsto è limitato al 30% del dovuto con un limite massimo di 100 mila euro.
Appello associazioni a Mattarella, è Vajont risparmio
Un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è quello che verrà consegnato oggi pomeriggio da una rappresentanza delle associazioni dei consumatori: hanno raccolto circa mille firme per denunciare il 'Vajont del risparmio' generato dalla truffa delle banche in danno dei risparmiatori e per chiedere il giusto ristoro previsto dalla legge.
Al Capo dello Stato i truffati, assistititi da Adusbef, Condacons Veneto e Consumatori attivi Fgv, rappresentano "l'emergenza sociale di migliaia di famiglie private dai risparmi da ormai sei anni mentre le emergenze della crisi economica, di salute e dell'età sono arrivate drammaticamente puntuali". Di 220mila risparmiatori, viene fatto presente, oltre i due terzi hanno un'età che va oltre i 65 anni. Al presidente si chiede di censurare i "gravi comportamenti che, dall'aprile dell'anno scorso, hanno prima disatteso quanto è stato deliberato all'unanimità dal Parlamento" con la legge di bilancio.
Nell'appello si censurano i tempi: "si è perso un anno e mezzo, una vergogna, un secondo tradimento dei risparmiatori", ma si stigmatizzano anche contenuti delle norme "inadeguati per una giusta tutela", visto che l'indennizzo previsto è limitato al 30% del dovuto con un limite massimo di 100 mila euro.